LE MIE IDEE

Come membro dell’UDC mi batto per una Svizzera sovrana e indipendente, che possa gestire in modo autonomo la propria immigrazione. Mi batto anche per un Ticino migliore, in cui i giovani possano formare una famiglia e vivere in serenità come hanno fatto i nostri genitori prima di noi.

A sostegno dei giovani, sempre.

I giovani sono il futuro, bisogna tutelarli ed aiutarli. Quante volte sentiamo delle frasi preconfezioante come queste, ma l’impegno per noi giovani è sempre nullo, e anzi diventiamo spesso un capro espiatorio dei politici.

Ma i problemi giovanili oggi non sono solo quelli della carenza di spazio per divertimenti e svago in Ticino, ma soprattutto il mercato del lavoro, la socialità e la possibilità di avere una famiglia.

Ecco il mio impegno per una effettiva politica giovanile:

Una riforma della scuola ragionata

La scuola deve preparare i nostri giovani ad affrontare al meglio le sfide professionali e personali che dovranno affrontare da adulti, dove con l’assenza di valori come quello della competitività e del riconoscimento del merito non si arriva da nessuna parte. Quindi SI ad una scuola che offre a tutti le stesse possibilità, ma NO ad una scuola che vuole stessi punti di arrivo per tutti, distruggendo cosi le individualità.

Urge una riforma sociale efficiente

Nei prossimi anni sempre più persone andranno in pensione, il che significherà un notevole aumento dei costi dell’AVS per i giovani e i lavoratori di oggi, che allo stato attuale delle cose, una volta in pensione non avranno le stesse possibilità che i pensionati oggi. Lo Stato e la classe politica deve quindi impostare una riforma sociale che permetta anche a noi di godere degli stessi privilegi dei nostri nonni.

Maggiore partecipazione dei giovani in politica

Organizzazioni come il Consiglio Cantonale dei Giovani, la Sessione dei Giovani, Easy Vote ma pure gli stessi movimenti giovanili devono adoperarsi per una maggiore partecipazione giovanile nella cosa pubblica. Anche l’insegnamento corretto e imparziale della civica nelle scuole può sicuramente aiutare ad aumentare l’interesse giovanile per la politica.

Difesa del ceto medio: la base del nostro sistema economico.

Il ceto medio è da intendere come gruppo di persone, radicate in un posto, che intrecciano rapporti primari e spontanei tra loro; cioè che scelgono di vivere in un luogo assieme, che decidono liberamente con chi relazionarsi, con chi fare affari, con chi gioire, con chi soffrire, ecc… È una categoria che deve essere non solo riscoperta ma rivalutata. Il ceto medio non è né la disponibilità di soldi né di reddito imponibile a definirlo; ma a determinarlo è quel modo di vivere, pensare, agire e di sentirsi vivi in una comunità che non si può abbandonare e che non si vuole lasciare.

 Ecco il mio impegno per la difesa del ceto medio:

Basta con l'aumento tasse al ceto medio

Con l’avvento dello Stato Sociale il cittadino medio è costretto oggigiorno a pagare un maggior numero di tasse e di imposte, che hanno così raggiunto un livello spropositato. Lo Stato deve essere in grado di autofinanziarsi da solo, e pertanto non deve ulteriormente andare a prendere soldi nelle tasche del cittadino

Difesa della proprietà privata

Per uno stato democratico, la difesa della proprietà privata è un principio fondamentale per permettere al sistema economico di svilupparsi. Sono infatti convinto che ognuno ha il diritto di poter disporre di qualcosa di cui è proprietario, senza che questa li venga tolta dallo stato per spesso dei semplici capricci di suddivisione del reddito.

Stop alla burocrazia inutile e dannosa

I cittadini e le aziende sono oggi sommersi sempre più da inutili incarti, che vanno a intralciare i piccoli imprenditori e la nostra vita di tutti i giorni. Questo scempio e spreco di soldi pubblici deve essere limitato e ridotto.

A difesa dei valori e delle tradizioni degli svizzeri

A livello personale mi impegno per la difesa dei diritti e delle tradizioni degli svizzeri. Troppo spesso si cerca di scavalcare quelle che sono le tradizioni e i modi di essere e di fare che fanno parte della nostra cultura e che ha reso la Svizzera, così diversa ma così unita, una nazione unica al mondo.

La Svizzera è un paese neutrale e tra i più democratici al mondo, e il nostro modello di successo politico ed economico deve essere difeso dalla politica degli interessi e dalle intromissioni dell’UE

Fermare la libera circolazione delle persone

La libera circolazione delle persone ha portanto più danni che vantaggi al nostro paese: disoccupazione, dumping salariale, criminalià, scarsa integrazione. È giunto il momento che la Svizzera prenda in mano la situzione e che torni a gestire in modo autonomo e indipendente l’immigrazione, al fine di garantire finalmente la preferenza indigena.

Difesa dell'indipendenza e della neutralità

Troppo spesso la Svizzera si è vista imporre dall’Unione Europea o da altre organizzazioni internazionali il loro volere contro quello dei cittadini svizzeri. In una nazione democratica, il volere del popolo svizzero in Svizzera deve avere la precedenza su qualsiasi altra decisione presa a livello europeo o globale. La Svizzera deve infine rinunciare a qualsiasi pretesa di adesione all’UE.

Difesa della cultura e delle tradizioni

La Svizzera, con le sue 4 regioni linguistiche, i suoi cantoni e il sistema federalista, è un paese unico del suo genere. Dobbiamo impegnarci per difendere la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri valori che hanno reso nel tempo il nostro paese uno dei più ricchi e democratici paesi al mondo.