Viaggi

DÄR UPPE I NORR – Tappa 4: La costa Sud-Ovest

Dopo aver lasciato Goteborg mi sono avviato sulla bellissima costa svedese in direzione Sud.

 

La mia prima tappa costiera è stata la graziosa cittadina di Varberg, circa 100 km sud da Goteborg. Il centro cittadino era una scacchiera perfetta di strade ciottolate e bellissime casette a mattoni, con al centro la piazza cittadina con la Chiesa. Nelle varie strade si trovavano bei caffè, bar e ristoranti molto frequentati dalla gente del posto, come il buonissimo ristorante italiano dove ho pranzato io, dove ho potuto finalmente gustare una pizza degna del suo nome!

La particolarità di Verberg è sicuramente la Varbergs Fästning, ossia la fortezza, costruita nel XIII e che fu teatro nel 15° e 16° secolo di alcune delle numerose battaglie tra Svezia e Danimarca per il possesso della Scania e dell’Halland, l’attuale Sud-Ovest svedese. Famose pure le prigioni della fortezza, dove per secoli venivano imprigionati i vari nemici catturati in battaglia. La prigione è stata usata fino al 1931, mentre aoggi è adibita a ostello, dove ho pernottato io stesso. Avete capito bene! Ho passato la notte in una vecchia cella di prigione! Un’esperienza particolare, oltre che economica, che andava provata! (La cella non era poi così piccola rispetto a delle camere d’albergo di oggi…)

Il pomeriggio a Valberg l’ho passato nel relax più totale ad una spiaggia di sabbia a pochi km dal centro cittadino. Apparte me ed un paio di pensionati, non c’era nessuno! Ma pare che nei mesi caldi (lugio e metà agosto deduco) sia una delle spiagge più gettonate della Svezia intera!

 

La mattina seguente, dopo una breve colazione a base di caffè e fika, il dolce tipico svedese, mi sono spostato in auto a Mellbystrand, una località balneare della città di Halland, la più grande della regione. Qui avevo noleggiato un appartamentino a pochi passi della spiagga, dove ho passato tutto il giorno a godermi il tiepido sole svedese. L’acqua del mare, al contrario di come si possa pensare, è incredibilmente non fredda ma gradevole. Unica pecca: per arrivare ad avere il livello dell’acqua alla pancia, bisognava fare almeno 100 metri a piedi nel mare dalla riva! L’acqua era bassissima!

 

 

 

L’ultima tappa costiera se così si può chiamarlo del mio viaggio svedese è stata Helsinborg, la seconda città per popolazione della Scania dopo Malmö. La città vanta una storia affascinante, visto che nel corso del 15° e 16° secolo, sempre nella guerra Svezia/Danimarca per il controllo della regione, la città è passata di mano tra svedesi e danesi ben 13 volte (forse anche di più!), che riduesse notevolmente il numero della popolazione. Definitivamente in mano svedese nel 1700, il re di Svezia di allora decise di demolire il castello, per non rendere la città al centro delle attenzioni danesi, visto che esistevano già fortificazioni a Malmö e a Falkenberg più a Nord, lasciando intatto solo il torrione principale (visibile ancora oggi), che fungeva di aiuto per

identificare il porto ai pescatori. Con la distruzione del castello cominciò anche un periodo in chiaroscuro per la cittadina, che senza più maniero aveva perso importanza e attrattività. Solo con l’industralizzazione la città riconquistò la sua importanza, passando in tre secoli da 700 abitanti a ben 100mila di oggi.

 

Prossima tappa (ultima in territorio svedese): Lund & Malmö

 

    

 

 

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DÄR UPPE I NORR – Tappa 3: Goteborg

Dopo aver guidato per oltre 800km (non senza intoppi) eccomi finalmente arrivato a Goteborg, la seconda città più importante e più grande della Svezia (anche se è al primo posto per numero di passeggeri nell’aereoporto di Landvetter).

 

Il primo giorno lo dedico completamente alla visita della città. Di buon mattino, dopo aver preso al volo una cartina della città dall’ufficio turistico, mi reco a vedere le principali attrazzioni della città. Dapprima passo davanti al municipio, dove al centro della piazza è presente una statua di Gustavo II Adolfo, fondatore della città, che indica verso il basso. La leggenda narra che proprio qui il regnante disse “Qui costruirò la mia città”, e così fu. Mi sono poi recato sulle rive del fiume Göta per ammirare la bizzarra architettura di una delle più nuove opere al mondo, costruita solo nel 1997, che non mi ha poi convinto tanto.

Dopo qualche giro ancora lungo e in largo per il centro e dopo aver pranzato in un caffè, mi sono recato ad uno dei musei più belli che io abbia visto in questo viaggio: il Göteborgs konstmuseum, il museo di arte contemporanea cittadino, che oltre a contenere tutti i più famosi artisti del cubismo (Picasso) e dell’impressionismo (Monet, Renoir, Degas), conteneva pure diversi lavori di mondernismo e soprattutto molti quadri e sculture degni di nota di artisti svedesi e scandinavi in particolare. Finita la visita è stato il turno di un altro museo, lo Stadsmuseum, il museo della storia cittadina di Goteborg, che ripercorre secolo per secolo la nascita e lo sviluppo di questa città, voluta da Re Gustavo II per avere una città portuale per commerciare con l’occidente, e che divenne ben presto una delle più importanti del Nord Europa. Guardate la foto qui accanto con il tram, non vi ricorda un po’ Zurigo?

 

Il secondo giorno ho deciso di approffitare del bel tempo e delle calde temperature per andare in escurione a Marstrand, una bellissima isoletta con al centro una fortezza a circa 1 ora nord di Goteborg, dove dopo un breve spuntino e un giro del paesino, ne ho approfittato per fare il bagno del mare e leggere qualche pagina del mio libero, passando così ben presto senza neanche accorgermi tutta la giornata in completo relax.

 

Ho lasciato l’isola verso le 17 per recarmi in un’altra isola ancora, stavolta molto più grande Tjörn. Li mi sono fermato brevemente nell’incantevole paesino di Klädesholmen per scattare qualche foto, senza purtroppo trovare un ristorante aperto per la cena, che ho quindi consumato nel centro di Goteborg.

 

L’ultimo giorno a Goteborg avevo in programma di andare a Lysekell, a 1h30 nord dalla città, ma il tempo frescolino e molto instabile mi ha fatto cambiare idea: la mattina sono rimasto nella confortevole hall dell’hotel, dove ho lavorato tutta la mattina a delle faccende politiche, mentre al pomeriggio sono andato all’Universum, uno zoo-museo scientifico pieno di animali di ogni tipo: dai pesci di laghi, fiumi e oceani, ai serpenti, agli uccelli della savana ai pesce cani, tutto ricreato nel loro habitat naturale, alla quale si aveva libero accesso. Molto interessante, ci sono rimasto dentro quasi 3 ore!

 

Prossima tappa: Costa del Sud-Ovest!  

LASSÙ AL NORD – Tappa 2: La Svezia Centrale

Day 5 – Mariefred & Strängnäs

La mia prima tappa dopo avere noleggiato un auto a Stoccolma è stata la graziosa cittadina di Mariefred, circa un centinaio di chilometri ovest da Stoccolma sulle rive del lago Mälaren, per visitare il Gripshiolms slott, un imponente e affascinante castello di pietre e mattoni rossi. La visita comprendeva ben 69 stanze aperte al pubblico, praticamente tutto il castello! Oltre ai bellissimi interni, la cosa che mi ha colpito di più di questo castello che doveva servire come difesta della città di Stoccolma sono gli oltre 5000 dipinti di personalità svedesi appesi in tutte, ma proprio tutte le sale del castello. Architetti, ingenieri, generali e membri della famigliaa reale sono i più frequenti, ma ci sono anche artisti e commercianti, dal XVII secolo ad oggi.

Dopo una breve visita del piccolo centro cittadino di Mariefred ho guidato ancora qualche chilometro verso ovest, fino giungere a Strängnäs, un incantevole città sempre sulle rive del lago Mälaren, ma già più attiva e popolata di Mariefred. Qui, dopo un lungo giro a piedi del centro, mi sono fermato a mangiare una bella fetta di torta nei tipici caffè svedesi, dei bar/ristorantini self service, dove una volta pagato si può prendere quanto caffe si vuole, basta andare a riempirsi la tazza nel tavolino apposito. Prima di cenare con un isalatona della Coop (si, c’è anche in Svezia), ho deciso di guidare fina la città di Eskilstuna, ma a causa della forte pioggia ho deciso di non scendere nemmeno dall’auto, e di ritornare, o meglio scappare, verso la base.

 

 

Day 6 – Västerås & Örebo

Al sesto giorno ho deciso di fare tappa pure a Västerås, la sesta città più grande della Svezia. Una delle più brutte anche. Il centro storico non era altro che un insieme di quattro centri commercia

li, che si snodavano l’uno sull’altro e dal quale partivano tutta una serie di altri commerci. Solo una piccola parte vicino al fiume si salvava, con ancora le casette in legno tipiche svedesi che tanto piacciono a me. Tempo di un pranzetto leggero e riparto subito alla volta di Örebo, capoluogo dell’ononima contea.

Questa città di 100mila abitanti si costituisce intorno al fiume Svartan e al suo castello, costruito nel 200 da dei mercanti tedeschi e ampliato nel 300 dalre Magnus Eriksson e dalla sua dinastia, i Vasa, fino farlo diventare uno splendido castello rinascimentale. Anche il centro di Örebo è molto carino, e in due orette lo avevo visitato tutto, per poi fermarmi in una caffe a mangiare la mia ormai consueta fetta di torta.

 

 

Day 7 – L’auto

Il settimo giorno è stato un giorno da dimenticare. Dovevo infatti mettermi in viaggio verso Lidköping, per visitarne il centro e poi andare 40 minuti da li per visitare il magifico castello di Läcko. Solo che a metà strada nell’auto ha cominciato ad accendersi una spia, in svedese, che continuava a suonare. Mi son fermato, e dopo aver usato google traduttore ecco risolto il misaffo: la gomma della ruota posteriore sinistra perdeva pressione. In panico, ho chiamato tutti: i miei, l’assistenza danni del noleggio e pure la sede dell’autonoleggio a Zurigo. Fai questo, fai quello, alla fine dopo aver rimesso la pressione nella gomma, il consiglio era quello di fermarsi ogni 100 km a controllare la pessione… Ed intanto mezza giornata era già andata. Nel fare tutto questo mi ero fermato a Mariestad, una famosa località balneare 100 km dal mio obbiettivo, e ne ho approfittato per fare un giro in centro. Poi finalmente sono arrivato davanti al castello di Lackö, per avere una brutta sorpresa: le visite guidate al castello finivano alle 15, ed erano ormai le 16. Niente da fare, sarà per la prossima…

 

 

Prossima tappa: Goteborg!     

Riga: una città affascinante sospesa tra medioevo e 1900

Riga, capitale della Lettonia, con i suoi 640mila abitanti, è la citta più popolata dei paesi Baltici. Fondata nel 1201, possiede un centro storico medievale molto interessante, come pure la più ricca architettura Art Nouveau d’Europa, cosa che le è valsa l’entrata nella lista dei patrimoni storici dell’UNESCO.

A Riga abbiamo trovato una città cosmopolita, ricca di baretti e ristoranti, oltre che di turisti, e i suoi imponenti edifici così come lo stile e l’eleganza della popolazione non fanno di certo pensare di essere in una della nazioni più povere d’Europa.

Io mi sono recato in Lettonia nell’agosto del 2018, per i Campionati del Mondo di Corsa d’Orientamento, che hanno fatto tappa pure nel centro storico di Riga con la finale sprint.

Curiosità: lo sapevate che a Riga nel 1500 pare sia stato decorato il primo albero di Natale?

 

COSA VISITARE A RIGA? – Ecco a voi la mia top ten delle cose da visitare

 

II quartiere Art Nouveau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Centro Storico di Riga, con i suoi ristoranti caratteristici

 

La Bibblioteca Nazionale Lettone, imponente e moderna, costruita per il centenario dell’indipendenza Lettone

 

Rātslaukums, la piazza del municipio, con la famosissima casa delle teste nere

 

Doma laukums, con gli orsi in piazza a rappresentare le tipicità di ogni nazione: un regalo del governo tedesco per il centenario dell’indipendenza Lettone

 

Il monumento della libertà, inanugurato in occasione della liberazione lettone dai russi

 

Esplanāde Parc, un bellissimo parco nel cuore di Riga

 

Riga Nativity of Christ Cathedral

 

Il mercato coperto di Riga, uno dei più grandi al mondo, con la sua varietà di colori e profumi merita sicuramente una visita

 

 

 

ALBUM FOTO – RIGA 2018

Buildings Art Nouveau, 8.08.18, Riga, Diego Baratt (3)
Aperture: 5.6Camera: Canon EOS 700DIso: 100Orientation: 1
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