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NON GIOCHIAMO CON IL FUTURO DEI NOSTRI GIOVANI!

Il mondo è bello perché diverso, dicevano neanche troppo tempo fa i miei maestri quando frequentavo le scuole elementari. Oggi invece sembra che il Dipartimento dell’Educazione abbia deciso di puntare su un’altra posizione, completamente opposta rispetto a quella che veniva insegnata a me a scuola. Nella riforma Bertoliana della scuola infatti si legge di abolizione di note, abolizione dei livelli e ancora unificazione delle classi e una vaga menzione ad una media di entrata per entrare alle scuole superiori. L’obbiettivo di tutto ciò? Rendere tutti uguali, rendere gli studenti competenti alla stessa maniera. Se con il vecchio sistema avevamo una scuola, che secondo il pensiero liberale/conservatore permetteva a tutti di avere le stesse basi, offrendo a tutti le stesse opportunità di partenza, oggi invece si punta ad avere gli stessi punti di arrivo. Ma come? Il mondo non era mica bello perché diverso? A quanto pare oggi la cosa non vale più, e con la Riforma di Bertoli si vanno quindi ad eliminare le differenze tra gli allievi. Differenze non di intelligenza, ma di potenzialità! Infatti colui che più fatica in matematica e italiano magari sarà quello nella classe che se ne intende di motori, ma dobbiamo quindi ostacolare i suoi compagni più competenti in matematica e italiano portandoli al livello di colui che di motori sa tutto? No di certo, eppure votando SI alla Scuola Che Verrà si introdurrà proprio questo, a svantaggio di coloro che sono interessati ad una formazione accademica di tipo universitaria, che saranno quindi confrontanti con ulteriori problemi quando dovranno studiare, oltre a quello già non poco evidente della lingua. Da giovane universitario vi invito dunque a non giocare con il futuro dei giovani, ed a votare NO il prossimo 25 settembre alla Scuola Che Verrà. D’altronde si è già visto il fallimento di modelli che puntavano agli stessi punti di arrivo (vedi comunismo)…

Interpellanza CC Easy Vote

Sindaco e Municipali,
con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66 LOC) e dal Regolamento comunale, mi permetto di interpellare il Municipio sul seguente tema:

Negli ultimi anni si è assistito ad una nuova diminuzione del numero di giovani che partecipano al voto, causata soprattutto dal disinteresse di questi nella politica ma anche dalla difficoltà che alcuni giovani hanno nel prendere decisioni su temi di votazione tecnici (come ad esempio quello sulla moneta intera), spiegati nell’opuscolo informativo spesso in maniera troppo dettagliata e con un linguaggio tecnico spesso ai più sconosciuto.

Il progetto “Easy Vote” ideato dalla Federazione Svizzera dei Parlamenti Giovanili e sostenuto da tutti i partiti giovanili della Svizzera si prefigge come obbiettivo quello di aumentare la partecipazione giovanile al voto, dando la possibilità ai comuni di inviare a tutti i giovani residenti tra 18 e 25 anni con diritto di voto un opuscolo informativo neutrale sui temi in votazione federale, scritto in linguaggio semplice e meno sofisticato, per invogliare i giovani ad informarsi sui temi in votazione e poi partecipare al voto stesso. Più di 40 comuni in Ticino hanno già aderito al progetto, come Lugano, Locarno, Manno e Massagno.

Il costo annuale per opuscolo è di 6,90 chf.

Pertanto chiedo al Municipio:
– Condividete l’importanza di avvicinare i giovani all’esercizio del diritto di voto?
– Come vede il Municipio la possibilità del Comune di Ponte Capriasca di partecipare al Progetto Easy Vote per portare ad una maggiore informazione e partecipazione al voto dei nostri giovani? Se no, per quali motivi?
– Il costo annuale per gli opuscoli è sostenibile?

Cordialmente,

Diego Baratti
Consigliere Comunale
Gruppo Lega/UDC/Indipendenti

REGOLAMENTARE MEGLIO CHE CENSURARE!

Il prossimo 10 giugno saremo chiamati alle urne per votare su un tema molto discusso e controverso: la legge sui giochi in denaro. La modifica di legge approvata dal parlamento ma osteggiata dai movimenti giovanili di UDC, PLR, Verdi, Verdi Liberali, Socialisti andrà a togliere la licenza a tutti quegli operatori nazionali e stranieri che esercitano una attività online nel settore del gioco d’azzardo, andando così a bloccare i suddetti siti.

In seno al Consiglio nazionale è stata presentata una mozione di reiezione con l’obiettivo di eliminare la distinzione legale tra fornitori nazionali e stranieri, e di concedere a tutti l’esercizio regolamentato (e pertanto pure tassato) all’interno del nostro paese. Mozione però respinta dalla maggioranza della camera.

La richiesta di Mauro Tuena (UDC) di rinunciare del tutto alle barriere di Internet è stata pure respinta, così come quella proposta moderata della maggioranza della Commissione giuridica del Consiglio nazionale di non bloccare Internet ma di valutare il diritto e la prassi cinque anni dopo la sua entrata in vigore e di sottoporli alla valutazione della Commissione, dando possibilità di intervento al Consiglio federale.

Eppure i fornitori privati sarebbero disposti ad essere regolamentati e a pagare le tasse nel nostro paese. Il modello danese mostra come un concetto liberale del gioco d’azzardo senza nessun blocco in internet possa funzionare. Negli ultimi anni, paesi di spicco si sono astenuti da censurare i siti online di giochi in denaro e hanno invece optato per serie di misure di apertura del mercato (Gran Bretagna 2014, Paesi Bassi 2016).

Ma se le aziende private straniere sono disposte a regolamentarsi, perché in parlamento si è votato una modifica del genere? La risposta è una: la Lobby dei Casinò, che avrebbe quindi il monopolio del mercato dei giochi d’azzardo in Svizzera. Alla domanda di Andrea Caroni (PLR), membro del Consiglio degli Stati, perché la legge non prevede concessioni online, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha risposto: “I casinò qui si sono imposti”.  

Votiamo quindi NO il prossimo 10 giugno per non cedere alle pressioni dei casinò e rispedire la legge al mittente, in modo tale che invece di censurare si vada a regolamentare queste aziende online, portando difatto così anche nuovi introiti ad AVS, Sport e Cultura!

 

Articolo apparso sul CdT il 2/06/18

PERMETTERE ALLA LOBBY CASINÒ DI IMPORRE LE PROPRIE LEGGI?

Il prossimo 10 giugno saremo chiamati a votare sulla spinosa legge sui giochi in denaro, sulla quale a livello nazionale giovani UDC e giovani liberali hanno lanciato il referendum.

La nuova modifica di legge dei giochi in denaro tra le altre cose prevede che solo 21 casinò svizzeri (12 dei quali in mani estere) di offrire i loro servizi di gioco d’azzardo online, mentre a tutti gli altri operatori nazionali e stranieri che hanno fino ad oggi offerto il loro servizio verranno difatti bloccati dall’amministrazione federale. A nessun residente in Svizzera sarà permesso accedere a questi siti online, che verranno quindi di fatto censurati.

Si tratterebbe del primo intervento da parte dello stato in Svizzera che va a limitare l’accesso di internet ad attività legali, e risulta essere addirittura una prima Europea. Giusto andare a censurare tutti quei siti web che riguardano pornografia infantile o la vendita illegale d’armi, ma queste sono attività che vanno in qualche modo a ledere direttamente l’integrità del cittadino. Il gioco d’azzardo invece, per quanto per alcuni possa essere una spiacevole attività, non è illegale. E con questa legge non lo diventerà di certo, visto che si va a rafforzare la presenza dei già citati 21 casinò, alla quale sarà permesso di aprire la loro attività online. I favorevoli decantano con questa censura di siti online la protezione dal gioco patologico, ma mentre si chiudono dei siti, se ne aprono di altri. Bizzarro, non trovate?

Ma se non si va a proteggere nessun giocatore patologico, perché in parlamento si è votato una modifica del genere? La risposta è una: la Lobby dei Casinò, che avrebbe quindi il monopolio del mercato dei giochi d’azzardo in Svizzera. Alla domanda di Andrea Caroni (PLR), membro del Consiglio degli Stati, perché la legge non prevede concessioni online, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha risposto: “I casinò qui si sono imposti”.  Vogliamo dunque davvero rinunciare al principio della libertà di internet per favorire la Lobby dei Casino? Votiamo NO il prossimo 10 giugno alla legge sui giochi in denaro!

 

Diego Baratti

Vicepresidente Giovani UDC Ticino

CO-Presidente del comitato contrario alle legge sui giochi in denaro

SETTIMANA FANTASTICA IN SVEZIA!

Che settimana fantastica quella che ho appena concluso in Svezia! Io ed altri tre miei amici ci siamo recati nella piccola cittadina di Strömstad, a due ore a nord di Gotheborg, per seguire i campionati del mondo di corsa d’orientamento e per partecipare alla 6 giorni di contorno.

BENVENUTI SUL MIO SITO!

Benvenuti a tutti sul mio sito ufficiale! 0newspaper-1024x768

Visto il continuo evolversi delle tecnologie, mi sono ora evoluto anche io e dopo molto lavoro sono finalmente riuscito ad aprire il mio primo sito internet! Su questo sito potrete rimanere aggiornati sulle mie novità politiche, sulle varie elezioni e votazioni comunali, cantonali, federali oltre che sulle novità del partito.

Rimanete online dunque!

 

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